Corti 2008
Stay or Go, Work
Valeria Cozzarini
Genere: Animazione Tradizionale
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2008
Lingua originale: Inglese
Durata in minuti: 4’
Regista: Valeria Cozzarini
Sceneggiatura: Valeria Cozzarini
Fotografia: Valeria Cozzarini
Musica: Roland Unger
Montaggio: Valeria Cozzarini
Breve sinossi
Stay or go, work nasce, all’interno del progetto A(irpo)RT Reloaded 2007, come prodotto di una residenza d’artista a Hirschfeld, un piccolo paesino dell’Hunsrück in Germania. Il luogo della residenza si trova a pochi chilometri dall’aeroporto di Frankfurt Hahn. Cercando di far emergere il punto di vista di chi vive l’aeroporto non come luogo di arrivi/partenze ma come parte della propria vita quotidiana, il video si ispira a 7 interviste fatte con persone che lavorano nell’aeroporto ricoprendo ruoli diversi.
Hanno risposto a domande quali “qual’è l’angolo dell’aeroporto dove ti piace trascorrere la pausa di lavoro?”, “cosa ti colpisce lungo la strada che porta all’aeroporto?” o domande più personali riguardanti aspirazioni e sogni connessi al proprio lavoro.
I racconti sono stati tradotti in brevi situazioni, raccordate da un percorso che si svolge nell’arco di una giornata, dal risveglio degli aerei, i loro primi movimenti, alla fase di decollo e volo. Ogni luogo, ogni oggetto, ogni dettaglio presenti nel video, apparentemente casuali e volutamente non dichiarati, si riferiscono a vissuti concreti di chi, lavorando in aeroporto, fa parte di quella rete di connessioni che rendono possibile il volo di queste gigantesche macchine con le ali.
Biofilmografia dell’autore
Dopo aver conseguito il diploma di maturità Scientifica nel 2000, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia con l’indirizzo Pittura.
Durante un periodo di studio a Berlino presso l’Universität der Künste produce “Con un Filo di Voce”, sequenza di diapositive sincronizzate con un montaggio di testi e suoni, che indaga il rapporto tra la dimensione transitoria della metropolitana come spazio pubblico e l’invisibile mondo interiore di pensieri a loro volta fluidi delle persone che vi s’incontrano.
Dopo questo suo primo lavoro in cui immagini s’inseriscono nella linea temporale diventando fotogrammi con una specifica durata, nel 2005 produce “Maschera da Viaggio”, il suo primo cortometraggio animato realizzato interamente in stop-motion. Ispirandosi alle primissime pagine de Le opinioni di un clown di Heinrich Böll, con questo video affronta il tema del passaggio continuo e ossessionato in luoghi vissuti, fisici e mentali, fino a che non irrompe una crisi a mettere in discussione definitivamente un circuito d’abitudini.
Nel 2006 realizza le animazioni per “Due storie vere”, un cortometraggio di circa 20 minuti che racconta le storie vere di due adolescenti seguiti dai Servizi Sociali della città di Pordenone.
Come risultato di una residenza d’artista a Hirschfeld vicino all’aeroporto di Frankfurt Hahn, produce il cortometraggio animato “Stay or Go, Work” che si ispira a interviste avute con persone che lavorano all’interno dell’aeroporto. Ritorna il tema del non-luogo, questa volta scardinato da un punto di vista insolito di chi non lo vive come luogo d’attese per partenze o ritorni, ma come parte della propria vita quotidiana.